giovedì 3 novembre 2016

Sul terremoto del Centro Italia - La situazione ad Assisi

Carissimi amici, vi ringraziamo per tutte le email e le telefonate arrivate per sincerarsi sulle nostre condizioni e sulla situazione generale a Santa Maria degli Angeli ed ad Assisi. «Numerosissimi ‘amici della Porziuncola’ – ci  spiega frate Pasquale Berardinetti – si sono collegati alla webTv della basilica per sincerarsi circa le condizioni della millenaria chiesa, riparata 800 anni fa da Francesco d’Assisi all’inizio del suo cammino di sequela Christi».

Dopo i controlli effettuati nella giornata di lunedì 31 Ottobre, la Basilica di Santa Maria degli Angeli è stata parzialmente riaperta ed è dal 1 Novembre accessibile al pubblico. Permane solo una parziale inagibilità relativa alla zona del coro ligneo (parte della parete di fondo dell’abside della Basilica), al transetto di destra (altare di santa Giuliana o di San Pietro in Vincoli) e alla Cappella delle Stimmate (seconda cappella nella navata di sinistra). Le altre strutture di Santa Maria, compresa la nostra, sono indenni; la basilica di S. Francesco così come tutti gli edifici di Assisi non hanno riportato alcun danno.

Siamo vicini agli abitanti di Norcia, Camerino e di tutti i comuni che hanno subito enormi danni per il terremoto e preghiamo insieme a Voi per tutti loro. La "Misericordia di Assisi", organizza per oggi giovedì 3 novembre, dalle 18 alle 23 una raccolta di indumenti nuovi o in buono stato per la popolazione di Norcia e dintorni. La raccolta avviene a Palazzo di Assisi, piazza Figli di Cambio. Per ulteriori informazioni chiamare il numero 340/4814360.

Lo staff della Domus Pacis

martedì 4 ottobre 2016

Lucia da Roma vince "RaccontAssisi"

Il racconto di Lucia da Roma vince "RaccontAssisi", la nostra iniziativa  rivolta a tutti coloro che hanno avuto il desiderio (e la pazienza) di narrarci l'esperienza di visita ai luoghi legati alla memoria di Francesco. Riproponiamo il testo completo e ci complimentiamo con la vincitrice, augurandoci che abbia finalmente ritrovato le sue foto!
 
"Ma dove sono finite le foto…??

Le foto del mio soggiorno ad Assisi! Quelle in cui avevo i capelli corti corti corti (se ci ripenso, ancora mi viene da ammazzarlo, il mio parrucchiere) ed ero con Mariella e Nunzia! E’ stato forse… quindici anni fa? Non me lo ricordo più. Mi pare proprio che fosse agosto. Avevo deciso di andare nella città di S. Francesco per seguire il “corso vocazionale” di cui tanto avevo sentito parlare e che speravo mi avrebbe aiutato a dare una svolta alla mia vita: la mia fede era forte, però intuivo che mi mancava qualcosa…
Ma dove le avrò messe, le foto??
Di Padre Giovanni mi ricordo bene: una vera forza (quanto mi fece ridere, quando disse che voleva tappezzare il salone in cui teneva le catechesi con le pagine di “La rabbia e l’orgoglio” di Oriana Fallaci: ho convenuto da subito che fosse un’idea stupenda)! E ancora oggi ho bene impresso il suo commento al Vangelo della samaritana al pozzo! E poi…fra’ Massimo, fra’ Vito…...e che bella fu l’esperienza all’Eremo delle carceri e alla Chiesetta di San Damiano! Aò, ma ‘ste foto che fine hanno fatto??
A ben pensarci, per quanto interessante e vivace, il corso vocazionale non fu, in sé, tanto dirompente: me ne parlavano come di un percorso che <<Vedrai! ti stravolgerà la vita!>> e invece io, che appunto già percorrevo un cammino di fede profonda e matura, alla fine mi ritrovai semplicemente confermata in cose che il mio cuore sapeva.
Uffa, le fot…eh? E questo?? Ma guarda, era finito qui, in questo cassetto! “Il primo amore”: è il volumetto che Padre Giovanni ci consigliò di prendere!
Cominciai a sfogliare quest’antologia di scritti mentre ero sull’autobus di ritorno verso casa, per ingannare il tempo del viaggio. Mi portavo dietro un pizzico di delusione (perché…mi sembrava di aver fatto soltanto una vacanza “diversa”, ma per me non era cambiato nulla!), quando iniziai a leggere: <<…come molti nella nostra società, potresti esser cresciuto anche tu con l’idea che amare se stessi sia un male. Pensa agli altri, ci dice la società. Ama il prossimo tuo, esorta la Chiesa. A quanto pare, nessuno si ricorda mai del “come te stesso”. Se è vero che vuoi conseguire la felicità nel presente, proprio questo, invece, dovrai imparare a fare: amare te stesso>>. Divorai quel libriccino, mentre mi rendevo conto che ciò che fino ad allora era mancato alla completezza della mia vita era l’amore verso me stessa, di cui non avevo mai visto la…bellezza e la dignità!
 Alcune pagine ebbero su di me lo stesso effetto che dovette fare nostro Signore quando buttò giù da cavallo Saulo sulla via di Damasco: la mia vita, “dentro”, iniziò a cambiare!
Oh…vabbè, pazienza se ‘ste benedette foto non saltano fuori: sarà sempre questo librettino – e non i “click” – la testimonianza del miracolo che, ad Assisi, il Signore ha realizzato per me! (certo, se riesco a trovare le foto sono anche più contenta…)"
 
LUCIA

giovedì 1 settembre 2016

RaccontAssisi - Votate il vostro racconto preferito!

Cari Amici,

abbiamo finalmente pubblicato i 21 racconti che partecipano all'iniziativa "RaccontAssisi", un'occasione per narrarci della vostra esperienza di visita ai luoghi legati alla memoria di Francesco. Trovate l'elenco completo sulla vostra destra!
Per votare il vostro autore preferito basta che clicchiate su "MOLTISSIMO" dal questionario "TI PIACE IL POST?" posto proprio al termine di ogni racconto! 

Accetteremo votazioni fino al 30 SETTEMBRE 2016. All'autore del racconto che riceverà più gradimenti sarà offerta la possibilità di regalarsi (o regalare ad una coppia che potrà rivivere la stessa esperienza) un soggiorno di 2 giorni per 2 persone alla Domus Pacis con trattamento di pernottamento e colazione.

Racconto n. 21 di Divina da Olbia (SS) (RaccontAssisi)

Assisi è emozione, fede, contemplazione, preghiera, gioia; parlarne mi fa rivivere momenti e situazioni impresse nella mia mente e nel mio cuore.  Il primo viaggio ad Assisi (dietro consiglio di Don T. ) lo feci da sola, in un momento in cui ricercavo me stessa e la felicità. Nell’occasione, fui ospitata da Suor E.; lei mi accompagnò a Santa Maria degli Angeli, lì mi parlò di San Francesco e Santa Chiara, ma parlammo anche della mia situazione sentimentale; poi mi lasciò da sola, così che potessi parlare con Dio. Trascorsi del tempo dentro la piccola Porziuncola e l’impatto fu travolgente; ne osservai  le mura, le pietre; le toccai con le dita, erano lisce e un po’ fredde; immaginavo San Francesco mentre le prendeva con cura e amore e le posizionava una sull’altra per ricostruire la Chiesa, casa di Dio. Stetti un po’ in ginocchio a pregare, poi seduta appoggiata alla parete; sembrava quasi di essere stretta nell’abbraccio del Poverello. Sentivo Dio in quel luogo e questo mi lasciava senza parole, pensieri ed emozioni invadevano la mia mente. Il mio cuore era colmo di gioia, di pace, di serenità e d’amore, le stesse sensazioni che respiravo in quel luogo Santo.  E che emozione vissi davanti alla Croce di San Damiano! In quelle ore trascorse sotto la Croce, certamente non mi aspettavo di udire la voce di Gesù, ma rimasi ugualmente in silenzio e provai ad ascoltare. Passò il tempo, ma non me ne resi conto; conquistata da Dio e da una “semplice” Croce, così le ore trascorsero serene. In quel momento capii che solo ritrovando Dio potevo ritrovare me stessa, solo con Lui potevo ricevere e donare amore. Le cose non accadono per caso! Incontrai Frate M., lui mi parlò di un corso per ragazzi single e fidanzati, mi disse che si sarebbe tenuto a breve. Tanto incuriosita, al mio rientro a casa chiesi a Don T. se mi aiutava a partecipare al corso insieme a un amico, S. Partii nuovamente ad Assisi, stavolta in compagnia! S. e io seguimmo il corso, visitammo insieme la Porziuncola e tutti i luoghi in cui San Francesco dimorò. In quell’occasione, io e S. non ci fidanzammo, ma il corso fu una bellissima esperienza: entrambi rimanemmo spiazzati dai frati, dalle loro parole, dalla loro preparazione e dalla semplicità con cui riuscivano a rivolgersi alla platea di ragazzi e ragazze. Quante cose imparammo! Dal semplice corteggiamento all’innamoramento, all’amore, e ancora tante altre cose annotate nel mio quaderno degli appunti. Con S. visitammo tutta Assisi, condividemmo momenti di preghiera davanti alla Croce di San Damiano e nella Porziuncola. Tornammo a casa carichi di gioia e fede ancora più forte. Non ci fidanzammo in quel frangente, ma Gesù fece ugualmente centro: dopo qualche mese, S. ed io ci mettemmo insieme. Il rapporto non fu proprio “rose e fiori”, dovemmo superare diverse prove. Ma il disegno di Gesù era tracciato, non potevamo sfuggirgli! Ci rivolle ancora una volta dal Poverello, ma stavolta per compiere un altro passo: il corso Agape.Partimmo senza aspettative, visto il periodo particolare; ma nel Cielo tutto era già scritto, non restava che leggere! Fu così che al termine del corso, davanti a tutti S. mi chiese di sposarlo! Veniamo a oggi! La prima idea è stata proprio di sposarci ad Assisi, nel luogo che Gesù ha scelto per farci ritrovare; purtroppo la distanza è tanta e le condizioni di salute dei famigliari non lo rendono possibile, quindi ci sposeremo nella nostra terra. Senz’altro andremo ancora una volta insieme ad Assisi, a ringraziare Dio e il Suo Poverello per averci chiamati e aver fatto fiorire il nostro amore.

Racconto n. 20 di Angelo e Loreta (RaccontAssisi)

La provvidenza - 24.08.2016 ore 3:36 un forte boato...e il disastro. Morte e dolore. Il pensiero corre a   quella piccola porzione di terra tanto cara ai nostri amici frati e a quei luoghi santi: Assisi il luogo in cui la pace si fa vedere e si fa sentire. Siamo due amanti di due amanti di Dio  Francesco e Chiara siamo cresciuti con i loro luoghi natii negli occhi e con le loro preghiere nei nostri cuori e sulle nostre labbra. Il nostro amore nato in una parrocchia francescana è cresciuti con lo spirito di Francesco, designato sin ad essere il poverello che avrebbe attirato tutti a sé per portare tutti a Cristo. Varie sono state le nostre visite ad Assisi,chiudendo gli occhi riusciamo a vedere ogni luogo e quasi ne assaporiamo la pace che da essi ne promana. Una delle esperienze più belle e forti che abbiamo mai vissuto alla scoperta della spiritualità francescana risale a quando svolgemmo il servizio di volontariato alla porziuncola. Tutto tutto nacque così: io ed un mio amico a bordo di una Panda non molto comoda partimmo per Assisi fervidi nell'animo per il pensiero francescano vissuto nella nostra parrocchia e per l'amore dei luoghi dove Francesco e Chiara erano vissuti. Arrivammo ad Assisi di sera inoltrata verso mezzanotte accompagnati da una grande pioggia e ad accoglierci dopo aver bussato al portone di Santa Maria degli Angeli  furono i frati che senza esitazione ci ospitarono nel loro convento. Mi sentii subito abbracciato dal serafico padre Francesco e sperimentai la divina provvidenza, amore incondizionato. Da allora rimasi a Santa Maria degli Angeli per un mese nelle vesti di volontario alla Porziuncola. Fu un servizio che mi appago' molto perché non mi limitavo a svolgere un servizio d'ordine ma ero dedito alla preghiera con i frati sin dalle prime ore del mattino, all'accoglienza dei pellegrini  nella basilica fornendo loro cenni   storici legati a Francesco e Chiara. Coinvolsi    successivamente la mia fidanzata a rivivere insieme questa esperienza abbondante di serenità e Grazia, un'esperienza che custodiamo ancor oggi nel nostro cuore gelosamente e che ha contrassegnato il proseguo della nostra vita insegnandoci a mettere Dio al centro di tutto e all'accoglienza del prossimo. Lì il Signore ci illumino e ci incoraggiò e tornati nella nostra città organizzammo il nostro matrimonio che il Signore benedisse con la nascita di due splendide bambine. Dopo qualche anno arrivò nella nostra vita una dura malattia, croce che abbracciammo tenendo ben fermo nella nostra mente il pensiero che la croce è una croce gloriosa  e che porta alla risurrezione. Così a giugno di quest'anno in occasione della peregrinatio dopo 800 anni del crocifisso di San Damiano a San Damiano, siamo tornati ad Assisi in ginocchio davanti a quel crocifisso che ispirò tutto e che ci guardava con occhi grandi e pieni di amore e di misericordia. Essere tornati ad Assisi questa volta sposati e con le nostre figlie ci ha  rinsaldati nella fede, resi gioiosi e commossi nel vedere le nostre bambine pregare lodare cantare a Dio e parlare familiarmente di Francesco e Chiara.